C’ ERA UNA VOLTA IN AMERICA EDIZIONE SPECIALE (2 DVD)
Ecco un film che, se non fosse stato per le sventurate iniziative del suo produttore, Arnon Milchan (che i più attenti ritroveranno in un cameo nel ruolo dell?autista che rifiuta i soldi da Noodles/De Niro dopo che questi ha violentato Deborah/Elizabeth McGovern), avrebbe potuto tranquillamente diventare un ?classico? da premio Oscar. Le caratteristiche ci sono tutte: dalla regia sontuosa e inconfondibile, alle musiche di Ennio Morricone, dalla sceneggiatura scritta da un team di sei scrittori come Benvenuti, De Bernardi, Medioli, Arcalli, Ferrini e lo stesso Leone, che si è avvalso poi della collaborazione per i dialoghi da parte dello scrittore di gialli Stuart Kaminsky, alla fotografia ?seppiata? di Tonino Delli Colli, fino ai costumi di tre epoche diverse realizzati da Gabriella Pescucci, ecc. Ma cosa accadde? Avvenne che Milchan, preoccupato della eccessiva durata del film (236 minuti, poco meno di Via col vento…) e dalla frammentazione temporale della storia, decise di operare di taglio e di montaggio e, dopo la presentazione della versione originale al Festival di Cannes, fece in modo che negli Stati Uniti ne uscisse una versione tagliata di almeno un?ora e mezza, con le scene del De Niro vecchio e dell?infanzia dei ragazzi completamente eliminate. Il risultato fu un film ?messo in ordine? temporale, ma del tutto incomprensibile, e perciò un vero flop al botteghino. Per Sergio Leone, che aveva lottato su quel progetto per 13 anni, fu un colpo letale e non sono pochi coloro che affermano che lo stress vissuto per C?era un volta in America fu alle origini della malattia che lo portò via pochi anni dopo, a soli sessant?anni.
Ma, per fortuna, C?era una volta in America in Italia e in Europa venne mantenuto nel suo formato iniziale e benché avesse una durata che non permettesse più di due spettacoli al giorno, fu comunque uno dei grandi successi della stagione. Molti anni dopo, grazie anche alle pressioni delle figlie di Leone (intervistate negli extra del DVD) il film fu ripresentato anche in America in una versione di 227 minuti, reinserendo sequenze eliminate. Questa che esce in DVD da noi è la versione di circa 220 minuti (l?equivalente dei 236? della sala, per la nota storia dei 25 fotogrammi TV…), che è quella vista a Cannes e che uscì in Italia, che contiene sì, come sostiene la fascetta, numerose scene non incluse nell?edizione uscita in America all?epoca, ma che non ha le scene inedite della versione di 250?.
Fuori dal caos delle versioni, C?era una volta in America come tutti i grandi classici, regge benissimo il tempo, e i quasi vent?anni trascorsi sembrano piuttosto conferire al film un alone di grandezza ulteriore. È proprio il tempo l?elemento principe della pellicola e, forse, del cinema di Leone in generale. Tempo frammentato, miscelato, sconnesso, con una storia tutta a incastri, assolutamente non-lineare, eppure lucida e precisa nella sua struttura narrativa. Si parte dalle New York del 1933, con il protagonista Noodles (Robert De Niro) alle prese con dei gangster che gli danno la caccia, fino al teatro cinese dove si era rifugiato a fumare oppio. Poi un salto in avanti, nel 1968, dove un Noodles ormai anziano ritorna a New York richiamato da una lettera misteriosa. Poi salto all?indietro nel 1922, dove scopriamo l?adolescenza di quattro ragazzi del Lower East Side, e la nascita dell?amicizia tra Noodle e Max (James Woods). È un pezzo ?forte? del film, dove vediamo l?apprendistato dei ragazzi, il loro ribellarsi ai gangster del quartiere, fino all?uccisione del boss da parte di Noodles, che finirà in carcere per ben undici anni. Ancora un salto e siamo di nuovo nel 1968, con il vecchio Noodles che trova nella tomba dei suoi amici la chiave di una valigetta piena di dollari. E poi ancora salti: 1933 Noodles esce dal carcere, accolto dai suoi amici in festa. 1968: Noodles riconosce il sindacalista Jimmy O?Donnel (Treat Williams) in TV e, subito dopo, ricorda di come lui e Max tanti anni prima salvarono la vita al giovane O?Donnel aggredito da una banda rivale; poi il lungo confronto tra Noodles e il senatore Bailey (Rusty Jacobs), sempre nel 1968 e l?incontro con Deborah (Eizabeth McGovern), tanti anni dopo. Infine, ancora nel 1933, nella fumeria d?oppio Noodles sorride.
Detto così in breve, sembra un continuo sussulto, ma, dilatato nelle tre ore e quaranta del film, il tutto assume un aspetto di un vero sogno/incubo, una sorta di riepilogo della visione ?immaginaria? dell?America presente nell?intera filmografia leoniana. È il sogno americano che si conclude con quel sorriso e, alla fine, non siamo più tanto sicuri se la storia che ci è stata mostrata sia vera, un lungo frammentato flashback del protagonista, oppure un effetto dell?oppio che provoca delle visioni incomprensibili. Ma certo ne viene fuori l?essenza di una storia fondata sull?amicizia e sul tradimento reciproco, sulle solitudini e sul senso del tempo, del rimorso.
Il DVD, doppio, contiene negli extra il commento al film del critico americano Richard Schickel , un lungo documentario sul film e su Sergio Leone, ricco di interviste ai figli, ai collaboratori e agli interpreti del film (escluso De Niro, chissà perché), una ricchissima galleria fotografica e il trailer cinematografico. Una notazione sul doppiaggio: non è più quello originale del 1984. A quanto pare la versione originale era in uno stato irrecuperabile e si è dovuto provvedere ad un nuovo doppiaggio. Peccato, ma va detto che i nuovi doppiatori reggono bene il confronto.