Toy Story 3, La Bella e la Bestia, Fantasia e Fantasia 2000 sono i succulenti titoli d'animazione Disney che ci aspettano in Blu-ray dopo la "pausa estiva"
Negli USA arrivano i Music Album 3D
Aix Records lancia i primi Music Album 3D
STAR WARS: tutta la saga in Blu-ray nel 2011
Arriva direttamente da George Lucas la notizia attesa da migliaia di fan: tutti i 6 film della saga usciranno in Blu-ray nel 2011 (probabilmente in autunno)
Blu-ray: due nuovi player da Pioneer
Costruiti con componenti high-end e pensati per una catena a 7 canali, i nuovi lettori BD con funzione BD-Live sono già sul mercato italiano
Pioneer: sistemi Home Cinema à go go
Pioneer presenta i sistemi Home Cinema con lettore DVD o Blu-ray, declinati in sei modelli
ALIEN Anthology: urla dallo spazio al Blu-ray
Il 27 ottobre gli appassionati potranno finalmente mettere le mani sulla quadrilogia di ALIEN in HD in due diverse edizioni da collezione (la seconda disponibile dal 10 novembre)
I fiumi di porpora (Les rivières pourpres)
FILM: Thriller a sfondo montano/universitario, imperniato su omicidi seriali, vendette ed un'ossessione genetica di stampo nazistodie. Fra giallo argentiano e poliziesco "ad alta quota", intrattiene con la bizzarrìa di certi indizi, e l'ostilità degli spazi aperti (ad esempio, i ghiacciai dove sono nascosti alcuni cadaveri). In più, è abbastanza grandguignolesco ed efficace quando, col progredire della trama, svela il marcio dietro la ricerca "accademica" della perfetta razza umana. La regia, che è di Mathieu Kassovitz ma sembra di Luc Besson, funziona, e grazie ai virtuosismi delicati (ma insistiti) deplastifica una fotografia abbastanza patinata. E funzionano anche i due attori protagonisti, eurpoei come la produzione. Uno è Jean Renò, che gioca a fare Leon però nei panni d'un detective veterano. L'altro è Vincent Cassel, agente novizio ed incline ad infrangere le regole. Insieme, formano l'ennesima coppia di poliziotti "in terra straniera" (l'indagine che seguono li porta fuori dai loro distretti), dapprima riluttanti, poi inseparabili. Con una particolarità: i due s'incontrano solo nell'ultima parte del film. Peccato per la verbosità ed un finale assurdo, anche se l'asciuttezza scongiura lo svacco... e lo stesso fanno certi guizzi di follia impagabile, tipo la rissa "Virtua Fighter". Tutto sommato, ed escluso "L'odio", si può considerare il miglior film di Kassovitz.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):QUALITA' VIDEO (7 e 1/2 su 10): Immagine 2.35:1 (compressa in AVC mpeg4) abbastanza buona, anche se qualche difetto limita il giudizio. La sequenza dei titoli è cupa e morbida: ma subito dopo il quadro raggiunge una luminosità ottimale e, soprattutto, una finezza del dettaglio tipicamene HD. La nitidezza è elevata e la "porosità" evidente, come si può notare nella prima scena con l'arrivo di Jean Renò all'università. Le trame degli edifici e degli scorci naturali sono ricche di particolari anche piuttosto "taglienti", mentre gli incarnati evidenziano una grana fine e cinematografica. I primi piani sono abbastanza radiografici, a volte, e mai "smerigliati", mentre certi totali (o piani medi) svelano con precisione fiancate rocciose, scenari colmi di vegetazione e interni particolareggiati. Ottimi anche i primissimi piani sui cadaveri, davvero inquietanti, e alcune riprese nei ghiacciai. Altre inquadrature, invece, perdono nitidezza e ciò sembra dipendere da vari fattori: ad esempio, dalla ripresa anamorfica Panavision, che produce effetti di "micromosso", assieme a qualche sfocatura. E ancora, da una lieve accentuazione artificiale del dettaglio, che toglie compattezza all'immagine e, soprattutto, altera i contorni, bordandoli di bianco o grigio scuro. In generale, i colori sono un po' sbiaditi, eccetto forse i primari, come ad esempio il rosso del sangue, il verde di certi paesaggi, ed il bluastro delle scene sul ghiacciao. In molte sequenze è evidente una dominante giallastra, mentre in altre, soprattutto notturne, o in interni poco illuminati, è il verde a fare capolino, fra l'altro assieme ad un lieve inspessimento della grana che però non infastidisce (anche quando si mischia a rumore video). La luminosità è nella media, mentre il contrasto non è sempre elevato, tanto che a volte la tridimensionalità latita. A ciò s'aggiunge un nero abbastanza scostante: in certe scene, infatti, è molto alto, in altre profondissimo ma cannibalizzatore di dettagli. Non ci sono tracce di ripulitua digitale DNR (per fortuna) e l'econding, a parte l'accentuazione del dettaglio, sembra di buona fattura: le discretizzazioni sono inesistenti, mentre è impossibile scorgere squadrettature di compressione, almeno su uno schermo al plasma da 50 pollici. C'è però uno strano "glitch" durante i titoli di coda, ovvero un trattino verde nella parte centrale e superiore dello schermo. La pellicola appare in condizione ottimali, dato che presenta solo poche spuntinature (bianche e nere) e vanta una buona stabilità.

Occupazione file video: 22,4 Gigabyte - Bitrate medio 23 Mbit
Dati completi del Bluray estratti con BDinfo
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)












Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (6 e 1/2 su 10): Audio italiano DTS HD Master audio (ascoltato in DTS) appena discreto. La separazione fra i canali è molto accentuata ma la dinamica pecca in aggressività. Soprattutto nelle scene poco movimentate. Il volume di registrazione, inoltre, è basso, mentre la definizione dei medio alti è "pastosa", ed a volte disturbata da "artefatti". Per accorgersene, basta ascoltare la sequenza iniziale, in cui gli effetti del vento e dell'acqua suonano molto "plasticosi". Le musiche, almeno, hanno una buona resa e sono anche rinforzate dal subwoofer, mentre i canali laterali si prodigano in panning molto accentuati. Su tutti, si notano quelli prodotti dalle auto, dagli elicotteri, oppure da rumori della natura. Il centrale è più debole dei canali laterali, ed anche se pulito (il che non è sempre un bene) suona piuttosto ovattato. Inoltre, sembra "strozzarsi" in tutte le scene movimentate, fin quasi a scomparire, a vantaggio degli altri diffusori. Le voci, però, hanno una timbrica accettabile: in particolare, risaltano quelle maschili più profonde (Jean Renò e il personaggio dell'oftammologo) e quella della scalatrice. I canali posteriori sono ben integrati nella scena sonora, e anch'essi molto separati. In più, vantano una nitidezza che a volte è persino superiore a quella dei canali frontali, oltre a panning o effetti di ottima qualità. Fra i tanti, risaltano quelli nella scena iniziale, nelle fasi all'università, nelle scene con Cassel in Autostrada e nel locale degli Skinheads. Ma una menzione particolare la merita anche il ticchettìo dell'orologio nella prima sequenza col rettore, oltre ai rumori del videogame "Virtua Fighter", durante la rissa di Cassel. Come già detto, il subwfoofer dà un certo rinforzo alle musiche ma per il resto non contribuisce più di tanto: giusto qualche rombo nella scena con l'elicottero, durante l'inseguimento in auto e nella valanga finale. Cioè durante le fasi più concitate, che poi sono quelle dove anche gli altri diffusori rivelano una certa dinamica, pur senza strafare. Da notare che il Bluray offre anche una traccia Dolby Digital 5.1 italiana: e stranamente, quest'ultima ha un resa di parecchio superiore a quella DTS. Volume e dinamica sono infatti ben più esuberanti, c'è meno pastosità, ed il subwoofer è molto più attivo. Inoltre, il centrale si fa perno della scena sonora, ed è sia più definito che più "carico" in mediobassi. Rispetto alla valutazione della traccia DTS, a quella in Dolby Digital spettano due punti in più.
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)












Confronto DVD - Bluray dopo il commento sugli extra.
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (4 e 1/2 su 10): Gli extra, tutti in bassa definizione, sono gli stessi della passata edizione italiana su DVD. Racchiusi in un bel menù con scene del film in sottofondo, includono:
Trailer originale
Trailer italiano
Sezione "Interviste", contenente le inteviste a:
- Mathieu Kassovitz (SD, 3 min. 32 sec.)
- Vincent Cassel (SD, 1 min. 32 sec.)
- Jean Renò (SD, 2 min. 59 sec.)
- Jean-Christopher Grangè (SD, 2 min. 57 sec.)
Sezione "Videoclip", contente i filmati:
- Nel covo degli Skinheads (4 min. 24 sec.)
- Il laboratorio di Chernezè (3 min. 21 sec.)
- Le montagne (3 min. 53 sec.)
- La sala dell'autopsia (4 min. 24 sec.)
- Il cafè Guernon (2 min. 58 sec.)
Making of (SD, 2 min. 11 sec.)
Le interviste sono molto superficiali: gli attori si limitano a descrivere i loro ruoli, senza addentrarsi in sfumature o significati. Il regista Kassovitz e lo scrittore Jean-Christopher Grangè (dal cui libro è tratto il film) forniscono invece qualche dettaglio in più sulla genesi della sceneggiatura. Ma durata minima e taglio promozionale non consentono d'approfondire. I "videoclip" non sono altro che brevi outtakes ripresi durante la lavorazione: non ci sono nè commenti nè spiegazioni, e a parte qualche effeto speciale o gli stunt incredibili di Vincent Cassel (nella scena della "rissa") offrono ben pochi retroscena. Il making of, infine, è una brevissima featurette promozionale, composta anch'essa di outtakes. La qualità video degli inserti, sottotitolati in italiano, è discreta.
Trailer originale
Trailer italiano
Sezione "Interviste", contenente le inteviste a:
- Mathieu Kassovitz (SD, 3 min. 32 sec.)
- Vincent Cassel (SD, 1 min. 32 sec.)
- Jean Renò (SD, 2 min. 59 sec.)
- Jean-Christopher Grangè (SD, 2 min. 57 sec.)
Sezione "Videoclip", contente i filmati:
- Nel covo degli Skinheads (4 min. 24 sec.)
- Il laboratorio di Chernezè (3 min. 21 sec.)
- Le montagne (3 min. 53 sec.)
- La sala dell'autopsia (4 min. 24 sec.)
- Il cafè Guernon (2 min. 58 sec.)
Making of (SD, 2 min. 11 sec.)
Le interviste sono molto superficiali: gli attori si limitano a descrivere i loro ruoli, senza addentrarsi in sfumature o significati. Il regista Kassovitz e lo scrittore Jean-Christopher Grangè (dal cui libro è tratto il film) forniscono invece qualche dettaglio in più sulla genesi della sceneggiatura. Ma durata minima e taglio promozionale non consentono d'approfondire. I "videoclip" non sono altro che brevi outtakes ripresi durante la lavorazione: non ci sono nè commenti nè spiegazioni, e a parte qualche effeto speciale o gli stunt incredibili di Vincent Cassel (nella scena della "rissa") offrono ben pochi retroscena. Il making of, infine, è una brevissima featurette promozionale, composta anch'essa di outtakes. La qualità video degli inserti, sottotitolati in italiano, è discreta.
Confronto DVD - Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
link a recensioni esterne:
Bluray.com (Bluray francese)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Scheda del film:
Imdb
Shutter Island: problema con il Blu-ray a noleggio risolto
AGGIORNATO 21:00 - Disponibile da pochi giorni, l'edizione Blu-ray destinata al noleggio dell'ultima fatica di Martin Scorsese è afflitta da un problema alquanto fastidioso...
Atto di forza (Total recall)
FILM: Fanta-action di Paul Verhoeven, tratto da Philip K. Dick e con Arnold Schwarzengger nei panni d'un operario che si scopre agente segreto, e finisce a combattere su marte: anche se forse è solo un sogno. Trabocca d'azione, violenza "naturale" ed effetti speciali straordinari, sebbene vecchio stile. Inoltre, coniuga il tema dell' "innesto" mnemonico alla fisicità barbarica di Schwarzenegger, con in mezzo la truculenza del regista olandese di Robocop, oltre alle sue atmosfere marziali, la misoginia ed un certo gusto per gli stravolgimenti della carne. La trama "esistenzialista", giocata sulla ricerca dell'identità perduta, è molto avvincente: in più, esalta le scelte di Schwarzy ma alla fine non chiarisce se la sua epopea sia stata vera o immaginaria. In questo modo, ci guadagna l'ambiguità, assieme all'idea "dickiana" per cui tutto è illusorio, tranne le azioni che definiscono l'uomo. Azzeccato il ricorso a ologrammi, camuffamenti, e mutanti nascosti, a sottolineare l'inafferrabilità del reale, ed efficaci, nello stesso senso, certe "insistenze" sugli specchi, o sui pannelli elettronici (ad esempio il "body scanner"). Strepitosi, addirittura, gli scenari urbani, anche se quelli marziani hanno la meglio per il notevole carico evocativo: in particolare, le strutture aliene rimandano alla squadratezza megalitica de "Il pianeta probito", e trasmettono un'imponente suggestione archeologica. Nel cast, molti abituè del cinema americano di Verhoeven, come ad esempio Ronny Cox e Michael Ironside (spietato e passionale). Anche se su tutti svetta una Sharon Stone più seducente e doppiogiochista che mai: archetipo perfetto del suo personaggio in Basic Instinct.
QUALITA' VIDEO (8 su 10): Video 1.85:1, compresso in AVC Mpeg4, di fattura buona ma non ottima. Purtroppo, l'immagine è stata ripulita con il DNR, filtro antirumore che ha prodotto vari effetti collaterali, ovvero congelamento della grana, scie innaturali ed attenuazione di quel bellissimo effetto pellicola che il Bluray garantisce. Per fortuna, e nonostante qualche dettaglio smerigliato sempre dal DNR, la resa finale resta buona grazie all'eccellenza degli altri parametri, a cominciare dalla definizione. Quest'ultima è davvero alta ed ha cali evidenti solo in scene con effetti speciali ottici. I dettagli di visi e interni sono sottilissimi e sostengono una "trama" molto definita. In particolare, certi primi piani su Schwarzenegger sono eccezionali, e lo stesso vale per quelli su Sharon Stone e Michael Ironside. La nitidezza è quasi sempre altissima e valorizza molto le trame dei vestiti, o degli edifici, soprattutto quelli "futuristici". Anche gli oggetti più banali degli sfondi, però, bucano spesso lo schermo, senza contare gli scenari di Marte, in cui rocce, tubi, lamiere, insegne e macchinari d'ogni tipo sono sempre favolosi. Come la definizione, anche i colori sono eccellenti e sorprendono sia per vivacità che per intensità. Prevalgono il rosso acceso e l'arancione, ma non mancano sprazzi di blu e verde primari. Gli incarnati sono molto intensi ma non innaturali, mentre il grigio degli sfondi urbani è compatto, e piacevolmente "velato" di dominanti verdastre o blu. La cromia degrada in modo evidente sempre nelle scene con effetti speciali ottici, anche se, come nel caso della definizione, si tratta d'un limite del girato. Il livello di contrasto è eccezionale, ed assieme ad un nero profondo ma non "cannibalizzatore" (salvo in un paio di scene a casa si Schwarzenegger) conferiscono una tridimensionalità incredibile. Sia le scene in pieno giorno che quelle nel buio quasi totale vantano una profondità molto accentuata, ed attori che staccano in modo nettissimo dagli sfondi. Come esempi, basta osservare le scene con gli spostamenti di Schwarzy nella prima parte, oppure tutte quelle nell'hotel marziano, e quindi il pre-finale nella miniera/nascondiglio dei mutanti. A ben vedere, qualche bianco si brucia nei passaggi più luminosi: ma il "difetto" è di poco conto e sembra ereditato dalla fotografia del film. La pellicola utilizzata per il trasferimeno (su BD 50) ha poche spuntinature e scorre in modo stabile, senza contare che sembra quasi nuova. A livello di compressione (e salvo il DNR di cui s'è detto), non si notano problemi. Non ci sono tracce di edge enhancement, o quadrettature, e le discretizzazioni non fanno capolino nemmeno nei passaggi con i rossi saturi di Marte. Restano però i problemi provocati dal DNR, evidenti (anche su piccolo schermo) soprattutto nei movimenti di machina: in questi casi, infatti, la grana, che già appare congelata e smerigliata, si "dissolve" in un ammasso nebbioso, e per nulla "film-like". Su schermi fino a 50 pollici, l'effetto è tollerabile, ma su proiettore diventa molto problematico. Davvero un peccato, perchè senza questo difetto il video sarebbe stato da riferimento.
QUALITA' VIDEO (8 su 10): Video 1.85:1, compresso in AVC Mpeg4, di fattura buona ma non ottima. Purtroppo, l'immagine è stata ripulita con il DNR, filtro antirumore che ha prodotto vari effetti collaterali, ovvero congelamento della grana, scie innaturali ed attenuazione di quel bellissimo effetto pellicola che il Bluray garantisce. Per fortuna, e nonostante qualche dettaglio smerigliato sempre dal DNR, la resa finale resta buona grazie all'eccellenza degli altri parametri, a cominciare dalla definizione. Quest'ultima è davvero alta ed ha cali evidenti solo in scene con effetti speciali ottici. I dettagli di visi e interni sono sottilissimi e sostengono una "trama" molto definita. In particolare, certi primi piani su Schwarzenegger sono eccezionali, e lo stesso vale per quelli su Sharon Stone e Michael Ironside. La nitidezza è quasi sempre altissima e valorizza molto le trame dei vestiti, o degli edifici, soprattutto quelli "futuristici". Anche gli oggetti più banali degli sfondi, però, bucano spesso lo schermo, senza contare gli scenari di Marte, in cui rocce, tubi, lamiere, insegne e macchinari d'ogni tipo sono sempre favolosi. Come la definizione, anche i colori sono eccellenti e sorprendono sia per vivacità che per intensità. Prevalgono il rosso acceso e l'arancione, ma non mancano sprazzi di blu e verde primari. Gli incarnati sono molto intensi ma non innaturali, mentre il grigio degli sfondi urbani è compatto, e piacevolmente "velato" di dominanti verdastre o blu. La cromia degrada in modo evidente sempre nelle scene con effetti speciali ottici, anche se, come nel caso della definizione, si tratta d'un limite del girato. Il livello di contrasto è eccezionale, ed assieme ad un nero profondo ma non "cannibalizzatore" (salvo in un paio di scene a casa si Schwarzenegger) conferiscono una tridimensionalità incredibile. Sia le scene in pieno giorno che quelle nel buio quasi totale vantano una profondità molto accentuata, ed attori che staccano in modo nettissimo dagli sfondi. Come esempi, basta osservare le scene con gli spostamenti di Schwarzy nella prima parte, oppure tutte quelle nell'hotel marziano, e quindi il pre-finale nella miniera/nascondiglio dei mutanti. A ben vedere, qualche bianco si brucia nei passaggi più luminosi: ma il "difetto" è di poco conto e sembra ereditato dalla fotografia del film. La pellicola utilizzata per il trasferimeno (su BD 50) ha poche spuntinature e scorre in modo stabile, senza contare che sembra quasi nuova. A livello di compressione (e salvo il DNR di cui s'è detto), non si notano problemi. Non ci sono tracce di edge enhancement, o quadrettature, e le discretizzazioni non fanno capolino nemmeno nei passaggi con i rossi saturi di Marte. Restano però i problemi provocati dal DNR, evidenti (anche su piccolo schermo) soprattutto nei movimenti di machina: in questi casi, infatti, la grana, che già appare congelata e smerigliata, si "dissolve" in un ammasso nebbioso, e per nulla "film-like". Su schermi fino a 50 pollici, l'effetto è tollerabile, ma su proiettore diventa molto problematico. Davvero un peccato, perchè senza questo difetto il video sarebbe stato da riferimento.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):

Occupazione file video: 26,4 Gigabyte - Bitrate medio 17,7 Mbit
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)













Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (7 su 10): L'audio italiano DTS HD Master Audio (ascoltato in DTS) è discreto. Come prevebile, il mix risente dell'età, ed infatti suona un po' "scarico", almeno sui diffusori principali. Inoltre non è molto nitido sulle alte frequenze, in particolare durante le musiche. L'ampiezza ed il senso d'avvolgimento, comunque, sono piacevoli e nelle scene d'azione il "punch" è quasi sempre appagante. La separazione dei canali frontali è buona ed esalta gli effetti delle scene più o meno concitate. Fra le tante, quelle con gli spostamenti nel traffico di Schwarzy, o persino la prima sequenza al cantiere. Ed ancora, le innumerevoli sparatorie, senza contare gli inseguimenti in auto, che sono ravvivati da panning e "botti" d'ogni tipo. Sempre sui frontali, le frequenze medie sono abbastanza piene, anche se la resa resta un po' "ovattata" a causa del poco slancio degli alti. Il centrale è ben amalgamato per quanto riguarda gli effetti (a volte anche molto fragorosi), mentre stacca un po' sulle voci, che sono più basse ed inscatolate di tutto il resto. Inoltre, sempre le voci (soprattutto quelle maschili) presentano evidenti asprezze in scene con le grida. I canali posteriori non sono molto attivi e più che altro fanno "eco" ai frontali. Non manca però qualche scena dove si "risvegliano", come ad esempio nell'arrivo dello shuttle su Marte, durante lo scoppio del vetro nello spazioporto, e lungo il prefinale nelle miniere. Anche in questi casi però, si tratta più di "boati" che d'effetti stereofonici e precisi. Il volume di registrazine è nella media, mentre un certo fruscio contribuisce a svelare l'età della traccia. Il subwoofer è molto arzillo ed in parecchie sequenze sopperisce ai limiti della dinamica sui canali principali. I suoi inteventi sono infatti numerosi ed esuberanti: inotre sottolineano gli spari (peraltro molto "carichi" anche sul centrale), le esplosioni (notevole quella del "Johnny Cab") e gli eventi "tellurici" in genere. Fino a scatenarsi nella scena finale su marte, e, poco prima, durante il duello fra Schwarzy e il mutante che guida l'escavatrice. Peccato giusto per una certa "durezza", e a volte invadenza dei colpi più potenti. Come anticipato, le musiche non sono molto pulite, ed in alcune sene d'azione finiscono un po' troppo in secondo piano. Però mantengono una buona separazione e, durante i titoli, hanno una presenza accettabile, sempre grazie all'apporto del subwoofer. In generale, sembra che la dinamica migliori un po' nella seconda parte del film e che il volume aumenti. Forse il merito va alla maggior presenza di armi "pesanti" e congegni tipo le escavatrici, il cui effetto è fra i più suggestivi. Nel finale, tuttavia, c'è un inspiegabile errore di missaggio: sono infatti assenti le grida e i rantoli dei protagonisti Arnold Schwarzenegger, Ronny Cox e Rachel Ticotin. Per essere più precisi, durante la scena (lunga quasi tre minuti) in cui i tre cadono sulla superficie di Marte e restano senz'aria.
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)













Confronto DVD - Bluray dopo il commento sugli extra.
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (4 su 10): Come extra, racchiusi in un bel menù animato, sono inclusi solo il documentario "Models & Skeletons: The Special Effects of Total Recall" e due test per la calibrazine audio/video dell'impianto. Il documentario, che dura circa 23 minuti, si sofferma sugli effetti speciali di Marte e sull'animazione degli scheletri nel body scanner. Ad illustrarli, con dovizia di particolari, i rispettivi realizzatori, intervistati per l'intera durata dell'inserto. I particolari forniti sono molti ed interessanti, anche se sono più "storici" che tenici, almeno nella prima parte dedicata agli ambienti marziani (meglio, invece, nel segmento dedicato agli "scheletri"). Ci sono anche vari aneddoti piacevoli su Arnold Schwarzenegger e sulla carriera degli effettisti speciali, anche se alla fine la brevità pesa. Soprattutto, se si pensa che il film trabocca di centinaia d'altri effetti speciali (ad esempio quelli animatronici) di cui in questo contributo non viene dato conto. La qualità video dell'inserto, presentato in HD, è molto buona nel caso delle interviste, e sufficiente durante i filmati d'epoca. Sono inclusi i sottotitoli anche in italiano.
Confronto DVD - Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)
Visto con: PLASMA HD-Ready PANASONIC PV60 (50''), PC ACER 8930 FULL HD 18,4'', Sony BDP-550
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
link a recensioni esterne:
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Forum Nocturno (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray italiano)
Forum VivereOnline (Bluray italiano)
L'Unità (Bluray italiano)
Bluray reviews (Bluray tedesco)
Scheda del film
Imdb
Per qualche dollaro in più
FILM: Secondo western di Sergio Leone, e capitolo centrale nella sua "trilogia del dollaro". Cinico quanto il precedente "Per un pugno di dollari", è però meno astratto ed usa schemi collaudati: ad esempio, la trama imperniata sulla rapina in banca, o gli "sketch" umoristici. Ed ancora, la varietà bizzarra dei personaggi, che rende il tono più leggero, anche se meno "esistenziale". La violenza è di nuovo preponderante, ed ha tratti sadici, mentre il senso di disincanto è ben riassunto nel tratteggio dei rapporti umani. Questi ultimi, infatti, si manifestano in sfide d'abilità, inganni, persino furti di mozziconi, ed anche quando sono "edificanti" hanno finalità egoistiche tipo soldi o vendetta, e sono alimentati dal dolore. La regia, come la trama, è più "frizzante", ed il montaggio più rapido: ma l'epicità resta fenomenale ed "esplode" i duelli nell'ormai solito crescendo di primissimi piani, ai quali s'aggiunge un'enfasi del sonoro che, in questo capitolo più degli altri leoniani, esalta l'atmosfera portandola fuori dagli schemi... cioè in un limbo fra leggenda e caricatura. Clint Eastwood, più loquace e "contesutalizzato", torna nei panni del pistolero solitario, ma questa volta si "sdoppia" in una saggia emanazione interpretata da Lee Van Cleef. Gian Maria Volontè, invece, sembra il "fantasma" del cattivone intepretato in Per un pugno di dollari, ritornato dall'inferno. Non a caso, sfoggia atteggiamenti diabolici, ha la coscienza annebbiata dalla droga ed è accompagnato da uno scagnozzo deforme (il celebre "gobbo" di Klaus Kinski). Le musiche di Morricone rilanciano in vivacità e la battuta finale di Eastwood chiude i conti (letteralmente) su una vicenda in cui la bilancia della giustizia è tenuta in equilibrio dai morti e dalle ricompense.
QUALITA' VIDEO (7 e 1/2 su 10): Le immagini di "Per qualche dollaro in più" sono state compresse con algoritmo VC1 su Bluray a singolo strato, ovviamente mantendendo l'aspect ratio 2.35:1 originale. La qualità video è buona, ma frenata da una certa discontinuità e, soprattutto, dalla ripresa nel formato Techniscope a due perforazioni, che limita la nitidezza. La sequenza dei titoli è sgranatissima, mentre la prima inquadratura sul treno è "dissolta" dal DNR: subito dopo, però, il quadro si fa più definito e naturale, soprattutto nei primi piani. Questi ultimi sono sempre porosi e, complici le riprese ravvicinate di Leone, mettono ben in evidenza i dettagli di pelle, occhi, denti, capelli. Peccato giusto per le molte scofature, comunque parte della ripresa originaria. Anche i piani medi, seppur "morbidi", sono definiti (es. gli esterni delle cittadine e delle montagne), mentre i totali sono più impastati ed a volte presentano una consistenza "polverosa". Sempre i totali hanno qualche disuniformità nella messa a fuoco, e contorni "bombati" (o sdoppiati), soprattutto in zone dell'immagine con molto contrasto. I colori sono abbastanza caldi, e su facce o sfondi naturali tendono un po' al rosso (oltre ai "soliti" beige, giallo, marrone etc.). In scene scure, invece, c'è una lieve tendenza al bluastro che qualche volta sfocia nel viola, come dimostrano la prima scena dell'evasione e le altre notturne, o al chiuso. Altre scene (molto brevi) tendono al verde, anche se nel complesso l'impatto resta "torrido", e caratterizzato da primari accesi. Il contrasto è molto elevato, tanto che il bianco tende un po' a bruciarsi in qualche scena molto luminosa all'aperto: ma il problema, evidente sul cielo, è troppo sporadico per allarmare. In generale, il livello del nero si mantiene ottimo, anche se, complice l'età del film, le scene buie s'appiattiscono, e perdono molti dettagli sugli sfondi e nelle zone di penombra. Le condizioni della pellicola appaiono molto buone, soprattutto grazie al restuauro operato dalla cineteca di Bologna: infatti non ci sono graffi, e le spuntinature si mantengono sempre sotto il livello di guardia. Tuttavia, in qualche passaggio si notano delle lievi instabilità, soprattutto nella forma di "stiramenti" verticali del quadro. La compressione, caratterizzata da un buon bitrate, è sempre trasparente e non provoca blocking, banding o rumorosità anomale. Assenti anche fenomenti di aliasing sui contorni o di "collosità" provocate dal DNR, usato solo in pochissime scene (es. quella iniziale già citata). Proprio l'assenza di DNR permette alla grana di mantenersi fine, naturale, e senza nessun brutto effetto di "congelamento". Non mancano passaggi in cui, sempre la grana, diventa molto più spessa o "sporca": ma ancora una volta si tratta di caratteristiche del girato originario, pienamente rispettare dal trasferimento. Rispetto al video di Per un pungo di dollari, questo è più "vivace", caldo, e con primi/medi piani più spettacolari: tuttavia, la maggiore discontinuità nel dettaglio (ma anche nella resa di grana e contorni) compensa in negativo.
QUALITA' VIDEO (7 e 1/2 su 10): Le immagini di "Per qualche dollaro in più" sono state compresse con algoritmo VC1 su Bluray a singolo strato, ovviamente mantendendo l'aspect ratio 2.35:1 originale. La qualità video è buona, ma frenata da una certa discontinuità e, soprattutto, dalla ripresa nel formato Techniscope a due perforazioni, che limita la nitidezza. La sequenza dei titoli è sgranatissima, mentre la prima inquadratura sul treno è "dissolta" dal DNR: subito dopo, però, il quadro si fa più definito e naturale, soprattutto nei primi piani. Questi ultimi sono sempre porosi e, complici le riprese ravvicinate di Leone, mettono ben in evidenza i dettagli di pelle, occhi, denti, capelli. Peccato giusto per le molte scofature, comunque parte della ripresa originaria. Anche i piani medi, seppur "morbidi", sono definiti (es. gli esterni delle cittadine e delle montagne), mentre i totali sono più impastati ed a volte presentano una consistenza "polverosa". Sempre i totali hanno qualche disuniformità nella messa a fuoco, e contorni "bombati" (o sdoppiati), soprattutto in zone dell'immagine con molto contrasto. I colori sono abbastanza caldi, e su facce o sfondi naturali tendono un po' al rosso (oltre ai "soliti" beige, giallo, marrone etc.). In scene scure, invece, c'è una lieve tendenza al bluastro che qualche volta sfocia nel viola, come dimostrano la prima scena dell'evasione e le altre notturne, o al chiuso. Altre scene (molto brevi) tendono al verde, anche se nel complesso l'impatto resta "torrido", e caratterizzato da primari accesi. Il contrasto è molto elevato, tanto che il bianco tende un po' a bruciarsi in qualche scena molto luminosa all'aperto: ma il problema, evidente sul cielo, è troppo sporadico per allarmare. In generale, il livello del nero si mantiene ottimo, anche se, complice l'età del film, le scene buie s'appiattiscono, e perdono molti dettagli sugli sfondi e nelle zone di penombra. Le condizioni della pellicola appaiono molto buone, soprattutto grazie al restuauro operato dalla cineteca di Bologna: infatti non ci sono graffi, e le spuntinature si mantengono sempre sotto il livello di guardia. Tuttavia, in qualche passaggio si notano delle lievi instabilità, soprattutto nella forma di "stiramenti" verticali del quadro. La compressione, caratterizzata da un buon bitrate, è sempre trasparente e non provoca blocking, banding o rumorosità anomale. Assenti anche fenomenti di aliasing sui contorni o di "collosità" provocate dal DNR, usato solo in pochissime scene (es. quella iniziale già citata). Proprio l'assenza di DNR permette alla grana di mantenersi fine, naturale, e senza nessun brutto effetto di "congelamento". Non mancano passaggi in cui, sempre la grana, diventa molto più spessa o "sporca": ma ancora una volta si tratta di caratteristiche del girato originario, pienamente rispettare dal trasferimento. Rispetto al video di Per un pungo di dollari, questo è più "vivace", caldo, e con primi/medi piani più spettacolari: tuttavia, la maggiore discontinuità nel dettaglio (ma anche nella resa di grana e contorni) compensa in negativo.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):

Occupazione file video: 21,3 Gigabyte - Bitrate medio 18 Mbit

Occupazione file video: 21,3 Gigabyte - Bitrate medio 18 Mbit
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)











Confronto DVD - Bluray dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (6 su 10): L'audio italiano (DTS HD Master Audio mono) suona vecchio, e non può certo stupire come una colonna sonora 5.1. Però è abbastanza pulito e mantiene una presenza discreta per tutto il film. Come al solito in questi casi (film degli anni '60 girati con budget modesti), il suono è confinato sulle medie frequenze, con solo qualche sconfinamento di poco conto verso il basso. Le musiche sono riprodotte con buona enfasi, anche se la poca nitidezza le rende più "squillanti" che dolci (es. la suonerie dell'orologio o il fischio del maestro Alessandroni). Le voci sono nitide e non troppo aspre anche nei passaggi più chiassosi. Inoltre, sono missate abbastanza bene con il resto della colonna sonora, così da non sembrare troppo distanti o in primo piano. Effetti come spari ed esplosioni sono "scarichi", e presentano qualche "formicoliò" un po' fastidioso, o che tende a soffocare il resto dell'audio. Rendono meglio, invece, i rumori dei cavalli al galoppo, delle porte sfondate, e delle risse, anche se in generale, e nonostante certi "boati" più convinti nella seconda parte, i momenti suggestivi scarseggiano. Il volume di registrazione è nella norma ed il fruscio discreto, con però qualche "picco" nei passaggi silenziosi. L'uso del DTS, infine, evita sottofondi "metallici" anche quando il rumore di fondo è più presente, e garantisce un calore tipicamente "analogico" dell'audio. Tutto considerato, era impossibile fare di più, ma vanno comunque apprezzate la corretteza filologica della traccia (non compromessa da remissaggi artificiosi) e l'uso della codifica HD loseless.
Confronto DVD - Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)




QUALITA' CONTENUTI EXTRA (3 su 10): I pochissimi extra sono contenuti in un bel menù animato. In dettaglio, comprendono:
Featurette "Omaggio a Sergio Leone - Il restauro" (SD, 9 min.)
Trailer HD di Alpha Dog, Un ponte per Terabithia, Il mio nome è nessuno
La featurette è in pratica un "megaspot" realizzato da Sky per reclamizzare il passaggio del film sui propri canali: mostra vari spezzoni di pellicola prima e dopo il restauro e fornisce alcuni dettagli sul lavoro eseguito dai tecnici della cineteca di Bologna. In più, include un paio d'aneddoti divertenti, tipo quello su Clint Eastwood con la faccia pitturata di nero. Le spiegazioni sono interesanti ma la durata troppo esigua. La qualità video dello spezzone è discreta, mentre quella dei trailer ottima.
Featurette "Omaggio a Sergio Leone - Il restauro" (SD, 9 min.)
Trailer HD di Alpha Dog, Un ponte per Terabithia, Il mio nome è nessuno
La featurette è in pratica un "megaspot" realizzato da Sky per reclamizzare il passaggio del film sui propri canali: mostra vari spezzoni di pellicola prima e dopo il restauro e fornisce alcuni dettagli sul lavoro eseguito dai tecnici della cineteca di Bologna. In più, include un paio d'aneddoti divertenti, tipo quello su Clint Eastwood con la faccia pitturata di nero. Le spiegazioni sono interesanti ma la durata troppo esigua. La qualità video dello spezzone è discreta, mentre quella dei trailer ottima.
Visto con: VPR EPSON TW980 Full HD, PLASMA HD-Ready PANASONIC PV60 (50''), PC ACER 8930 FULL HD 18,4'', Sony BDP-550
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray italiano)
Forum Blu-ray.com (Bluray italiano)
DVD Forumcommunity (Bluray italiano)
Scheda del film:
Imdb
Verdone porta l’audio HD sui Blu-ray Warner
Il primo Blu-ray della major completamente prodotto in Italia è anche il primo con traccia audio lossless italiana.
Avatar: recensione in anteprima
Abbiamo avuto modo di testare in anteprima l'edizione Blu-ray di Avatar che sarà nei negozi a partire dal 5 maggio.
Death Race – Extended version

FILM: Remake di Death Race 2000, action "fanta-automoblistico" a sfondo satirico, e diretto nel 1975 da Roger Corman. Nell'originale, David Carradine partecipava a folli corse in auto dove si sbeffeggiavano le istituzioni governative americane (le quali, però, reagivano "assorbendo" i campioni come lo stesso Carradine): nella nuova versione, diretta da Paul W. S. Aderson, l'ex pilota Jason Statham corre in un reality automobilistico in cui i partecipanti sono dei carcerati e le piste delle arene in cui sfidarsi su auto zeppe d'armi. Obiettivo di Statham, uscire dal carcere (è il premio per chi vince il reality) e, soprattutto, vendicare la moglie, che gli è stata assassinata per incastrarlo nelle corse "dietro le sbarre". Nonostante il sapore più "Hollywoodiano" rispetto al gioiellino bizzarro di Corman, Death race di Anderson evita plasticosità alla fast and Furious ed anzi unisce con equilibrio l'ambientazione carceraria e scenari che rimandano al post apocalittico. In più, imbastisce corse automobilistiche adrenaliniche, e di violenza sorprendente. Sul piano della messinscena l'originalità scarseggia: tuttavia, le suddette gare stupiscono sia per qualità degli stunt (finalmente senza CG) sia per la commistione d'elementi filmici o videogiochistici: ad esempio da Mad Max 2 (l'assalto al truck), passando per Carmageddon (la violenza contro gli "appiedati") e addirittura Wipeout, racing futuristico per Playstation dal quale vengono le regole sulle armi, ben sfruttate ai fini della suspance. Il personaggio di Statham, operaio in lotta contro il sistema, è sanguigno e "vecchio stile": non indistruttibile, ma con quel lato "tragico" che gli consente d'affrontare i momenti impossibili con nonchalance "budspanceriana" (es. nella scena dell'arrivo in cella). Inoltre, è circondato di comprimari magari non memorabili, ma nemmeno antipatici e che, nelle ultime battute, risolvono i "sospesi" in modo divertente. Come prevedibile, i debiti con i superclassici del passato sono diversi: da Rollerball, infatti, viene il gioco di morte con cui lo stato anestetizza le coscienze, mentre da L'implacabile l'idea dei carcerati che partecipano al reality, con la falsa promessa di riconquistare la libertà. Tuttavia, e a differenza dei sopracitati modelli, il focus del film di Anderson non è certo "politico" o "mediatico", anche se il contrasto fra i legami dei i vari compagni di squadra e la falsità della TV (che, guarda caso, è ormai tutt'uno con le istituzioni) non passa inosservata. A livello di pathos, s'apprezza il crescendo adrenalinico che porta il protagonista a compiere la sua vendetta, mentre delude un po' il lieve anticipo con cui questa di compie, a scapito di un'ultima gara meno emozionante. Il finale, però, resta veloce e spettacolare e chiude in modo liberatorio, ma non troppo, una storia dove persino il lato moralista riesce ad essere sensato. Ed in cui si respira una costante atmosfera da "anni '70 nel futuro".QUALITA' VIDEO (9 su 10): Video 2:35.1 (compresso in AVC Mpeg4) molto definito, come da tradizione Universal con i titoli rcenti. L'impostazione fotografica del film è un po' scura e, soprattutto, ruvida: tuttavia, il dettaglio è spettacolare, e i contorni taglientissimi. Sempre il dettaglio, inoltre, viene esaltato dalle ambientazioni e dai mezzi "post industriali" del film. Sugli sfondi, ad esempio, risaltano i particolari delle strutture metalliche (anche molto intricate). Sui medi e primi piani, invece, a stupire sono i dettagli delle auto, assieme a quelli dei muri scrostati, delle lamiere (più o meno contorte) o delle molte armi. I volti degli attori non sono da meno, e vantano una porosità estrema e solo a volte compromessa dalla non perfetta messa a fuoco, o dalle moltissime riprese "instabili". Come anticipato, la grana è un po' ruvida ma anche finissima e conferisce un impatto cinematografico eccezionale... Oltre a illudere lo spettatore di stare vedendo un film in pellicola (soprattutto se si utilizza un proiettore). Peccato giusto per qualche calo nelle scene al chiuso della prima parte (con più rumorosità e meno nitidezza): ma non è nulla d'allarmante. La luminosità è buona, mentre il contrasto è, sempre per scelta fotografica, abbastanza spinto. Tale impostazione rende i bianchi accesi, anche se mai bruciati, ed abbassa di parecchio il livello del nero. Quest'ultimo, in particolare, è molto profondo e conferisce una trdiminesionalità quasi sempre formidabile. Tuttavia, sempre il nero tende ad affogare le parti più scure dell'immagine. Ciò è evidente fin dal prologo, e poi ancora nelle scene buie in prigione, e nella fuga finale. Anche certe inquadrature nelle auto soffrono di quest'"affogamento": in particolare, quelle che riguardano la splendida coprotagonista Natalie Martinez, i cui capelli sono spesso mischiati con lo sfondo nero. Ma, di nuovo, tale limite infastidisce poco e discende da una precisa caratteristica della fotografia. I colori, compatti e senza sbavature, sono molto desaturati e nelle scene di corsa assumono tonalità grigio metalliche. Inoltre, sono molto scuri, così come lo è il rosso del sangue. Nelle scene in prigione le tonalità sono più sul verdastro e sul ciano, anche se la desaturazione resta evidente, e colpisce, come ovvio, gli incarnati (comunque mai innaturali, salvo in due inquadrature violacee). Meno desaturate sono invece le scene iniziali in fonderia e soprattutto il finale, che addiritura è inondato da una forte dominante giallo/arancione. Il master usato per il trasferimento è ottimo: infatti non ci sono instabilità e le spuntinature (che a volte si notano) compaiono solo in poche scene statiche di dialogo. I fuori fuoco sono invece un po' più presenti, anche se non macroscopici. Su tutti, risaltano quelli sui primi piani dei volti (alternati però ad inquadrature dal dettaglio radiografico) e su qualche panoramica della prigione. Nessun problema d'encoding: il bitrate (25 mbit) è alto e la trama dell'immagine non viene impastata da compressione o filtrature DNR. In più, non si riscontra l'uso d'edge enhancement. Forse c'è qualche discretizzazione sugli sfondi scuri, anche se, su VPR, è più un'impressione che un dato di fatto.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):

Occupazione file video: 47 Gigabyte - Bitrate medio 25 Mbit
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)















Confronto DVD - Bluray dopo il commento sull'audio.






Occupazione file video: 47 Gigabyte - Bitrate medio 25 Mbit
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)















Confronto DVD - Bluray dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (8 e 1/2 su 10): L'audio italiano Italiano DTS (768 kbps 24 bit) accompagna le immagini con tutta la presenza e la spettacolarità che ci potrebbe aspettare, anche se non raggiunge livelli record. Il volume di registrazione è piuttosto alto, mentre il fruscio è quasi assente (salvo nelle poche scene silenziose, dove si sente appena). Il fronte anteriore è molto ampio ma compatto e vanta una nitidezza buona, anche se non al top (e non a livello d'una traccia HD). Gli effetti sono separatissimi, oppure producono panning molto "spinti", come ad esempio durante la sequenza titoli. Urti e botti (innumerevoli durante le corse, ma presenti anche in scene "appiedate") vantano mediobassi potenti e non presentano sbavature. Gli spari, soprattutto dei mitra sulle auto, sono persino esaltanti e colpiscono allo stomaco grazie alla dinamica sui canali principali. Lo stesso vale per certi rombi delle auto (così definiti da sembrare fuori dai diffusori) e per gli innumerevoli effetti di congegni o trappole in genere. Le voci doppiate sono ben riprodotte sul centrale: la definizione, infatti, è buona, la profondità anche. In più non c'è la minima distorsione e le parole sono sempre nitide anche nelle (molte) scene chiassose, oltre a non avere fastidiose discrepanze di volume. Le musiche hanno una resa variabile: qualche brano di commento, infatti, suona un po' aspro (oppure troppo in secondo piano), mentre certi passaggi rap sono eccellenti, e rinforzati sia dal subwoofer che dai canali posteriori. Sempre i posteriori, fra l'altro, forniscono un'ambienza molto precisa nelle scene tranquille (ad esempio nei box, o negli ambienti della prigione) per poi scatenarsi durante le scene di corsa. In questi frangenti, effetti come spari o scoppi non si contano, ed assieme ai panning saturano l'ambiente d'ascolto. La pressione sonora, considerato che si tratta d'effetti posteriori, è davvero notevole, e lo stesso vale per la tridimensionalità: quello che manca è forse un po' più di nitidezza, anche se non ci si può lamentare troppo. In generale, il subwoofer è piuttosto "secco" e ben bilanciato, però qualche intervento non ha la resa che ci s'aspetterebbe: ad esempio, durante tutte le esplosioni della seconda parte, davvero poco "rinforzate". Al contrario, gli interventi su certe musiche o effetti "secondari" sono esuberanti, e talvolta colpiscono allo stomaco. Il deficit sopracitato, comunque, non è drammatico, e viene compensato da bassi robusti su tutti gli altri canali (a patto d'avere diffusori adeguati). Per rendersene conto, basta ascoltare la battaglia con il "juggernaut", piena di fiammate, esplosioni ed alti frastuoni coinvolgenti. Oppure la corsa finale, dove s'apprezzano i colpi di bazooka e, subito dopo, le scie potenti degli elicotteri.
Confronto DVD - Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)





QUALITA' CONTENUTI EXTRA (6 e 1/2 su 10): Gli extra sono piacevoli, anche se non abbondanti, e racchiusi nel solito menù "laterale" dei dischi Universal. In dettaglio, comprendono:
Indice interattivo delle scene
Inserto interattivo "Crea la tua corsa"
Documentario "Avviate i motori: realizzazione di una Deathrace" (HD, 19 min. 44 sec)
Featurette "Al volante: esame delle acrobazie" (HD, 7 min. 51 sec.)
Traccia di commento del regista Paul W.S. Anderson e del produttore Jeremy Bolt (sottotitolato in italiano)
Modalità U-control comprendente:
- Schede tecniche
- Inserti picture in picture (sottotitolati in italiano)
L'inserto "Crea la tua corsa" sarebbe anche interessante: in pratica, consente di montare una scena a proprio piacimento, scegliendo fra i filmati di sette cineprese. Purtroppo, però, la lentezza dell'interfaccia e la bassa qualità del "montaggio" (che è inframezzato da pause fastidiose) smorzano il divertimento. Il documentario "Avviate i motori..." è zeppo d'interviste a cast e troupe, e mostra spezzoni di dietro le quinte. Come prevedibile, molta attenzione è dedicata agli stunts ed al look delle auto: ma non mancano racconti piacevoli sulla scelta degli attori, sul tono (qui il regista Anderson si sbizarrisce) e... sulla dieta di Jason Statham (che per questo film ha conseguito una forma fisica incredibile). Peccato giusto per la brevità, anche se il filmato riesce ad evitare un carattere solo promozionale, ed alla fine soddisfa con la densità d'aneddoti. La featurette tratta solo l'aspetto "automobilistico", concentrandosi su costi, difficoltà di mautenzione e caratteristiche di ogni auto usata nelle gare. Inoltre, mostra qualche dettaglio su certi stunt davvero spettacolari, sebbene la scarsa durata (sette minuti sono davvero pochi) non consenta alcun approfondimento. La traccia di commento non è stata ascoltata, mentre gli inserti U-control propongono le solite interfacce da attivare nel menù principale. Nel caso di Death Race sono due: la prima consente di vedere, durante il film, le schede dei nove piloti protagonisti: queste ultime includono un background sul personaggio, sulla sua auto, il suo posto in classifica etc etc. La seconda interfaccia, invece, fa accedere a degli inserti picture in picture che compaiono in ogni capitolo del film (tranne il penultimo), per un totale di diciannove spezzoni. Tali inserti (durata non verificata) coprono vari aspetti della lavorazione e sono "screen specific", cioè riferiti a quanto sta accadendo nel film in quel momento. La qualità video dei vari extra (tutti HD) è ottima e sono sempre presenti i sottotitoli italiani.
Visto con: VPR EPSON TW980 Full HD, PLASMA HD-Ready PANASONIC PV60 (50''), PC ACER 8930 FULL HD 18,4'', Playstation 3
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
link a recensioni esterne:
AFDigitale (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Movieplayer.it (Bluray italiano)
Radiocinema (Bluray italiano)
DVD Talk (Bluray americano)
DVD Active (Bluray americano)
Scheda del film
Imdb
Il Signore dei Blu-ray
L'attesa per la trilogia cinematografica di Peter Jackson in Blu-ray è finalmente terminata... la qualità dell'edizione sarà all'altezza delle (elevatissime) aspettative?
Per un pugno di dollari – Versione restaurata – Collector’s edition

FILM: Il primo Western di Sergio Leone (firmato con lo pseudonimo di Bob Robertson) è una parabola "esistenziale" che trascende i canoni del genere, all'insegna di cinismo e violenza. Leone accantona gli indiani, le guerre, la frontiera (qui solo riferimento geografico) per concentrare la sua vicenda in una cittadina colma di personaggi archetipizzati, ed in cui due famiglie di trafficanti hanno assorbito tutto e tutti. In mezzo ci mette la polvere, qualche oppresso ed un pistolero doppiogiochista a fin di bene. Il risultato dista anni luce dai prodotti americani e impone tempi dilatati, oltre ad un microcosmo astratto che rispecchia i mali del mondo "vero": fra questi ultimi, l'avidità (che ha contagiato famiglia ed istituzioni) o la violenza come unica via risolutoria. Ma ci sono anche la corruzione, il declino degli ideali e, soprattutto, della lealtà, ormai senza significato anche per i "buoni". La scenografia "scheletrizzata" amplifica il senso di disillusione, mentre location come il cimitero (luogo dell'inganno) delineano il carattere beffardo della morte. Dove però Leone incanta è nel tratteggio del suo leggendario "pistolero solitario": interpretato da Clint Eastwood, è una presenza quasi irreale ma dalla battuta cinica. In più, è infallibile come la giustizia divina (l'unica rimasta) ed immortale come la colpa. La regia stupisce con una personalissima epica del dolly, o di primi piani che "sparano" i sentimenti con la stessa balistica delle pistole. E sempre la regia, deflagra l'azione con sapienti panoramiche, e piani sequenza che sembrano micce infiammate dall'umorismo macabro. Nella seconda parte, il film ha varie forzature, mentre la resa di certe scene notturne (girate però di giorno) è un po' bizzarra: ma basta un accenno della musica di Ennio Morricone per trasformare anche le imperfezioni in leggenda. Primo capitolo della cosiddetta "trilogia del dollaro", ricalca la trama del celebre "Yojimbo" di Akira Kurosowa, tanto che i giapponesi hanno fatto causa. Parlare di plagio, però, è impossibile, perchè la poetica leoniana, in cui i legami sono d'opportunità, salvo quelli madre-figlio, va ben oltre gli snodi di sceneggiatura. E premeva per essere raccontata.QUALITA' VIDEO (8 su 10): Il video è stato restaurato nel 2007, grazie alla collaborazione fra Ripley Home Video e la Cineteca nazionale di Bologna. Le immagini originali sono state scansionate, ripulite e rieqeualizzate, poi trasferite su un nuovo negativo dal quale è stato tratto anche il master per il Bluray. Il risultato del lavoro (documentato sul libretto incluso nella confezione) è davvero ottimo, e ripropone il film con una qualità difficilmente superabile. Fin dalle prime scene nel deserto, l'impatto delle immagini è "cinematografico": la resa, infatti, è naturale e sebbene pulita, mantiene una trama analogica d'ottima fattura. La definizione è molto buona e mette in evidenza i dettagli dei celebri primi piani di Leone. Sui campi medi, il quadro resta nitido, ed i contorni risultano sempre sottili, mentre sui campi lunghi s'avverte qualche flessione. In queste situazioni, infatti, la consistenza si fa un po' "nebbiosa": in più, le trame degli edifici e dei volti tendono ad impastarsi. A ben vedere, anche certi primi piani della parte centrale non sono perfetti, e presentano un lieve effetto "mosso", però bisogna considerare che il film è girato in techniscope 2P (2 perforazioni), cioè un formato che sfrutta solo metà del fotogramma 35mm. A parte questa limitazione e certi cali "fisiologici", comunque, il video presenta molti passaggi che stupiscono: ad esempio, quelli della prima sparatoria di Eastwood, o con Eastwood durante la prima sosta al bar. Ed ancora, tutti gli interni nel bar o casa della famiglia Baxter. Per non parlare di sequenze all'aperto e ben illuminate, tipo quella dell'imboscata ai soldati, dello scambio di prigionieri e della resa dei conti. In tutte queste scene, il dettaglio di edifici, vegetazione e volti tocca livelli buoni, e talvolta esaltanti, e lo stesso dicasi per i particolari dei vestiti o degli interni. Come esempio, si prendano il poncho di Clint Eastwood nelle scene al bar, o, ancora, i dettagli del legno e dei muri, sempre nel bar o in tutti gli altri interni. Anche certe transizioni fra le montagne restano nella memoria e, soprattutto su proiettore, garantiscono una visione che stupirà gli appassionati come davanti ad una vera pellicola. La colorimetria è calda ma non accesa e s'assesta su tonalità giallo marroni che investono, assieme a quache sfumatura verdastra, i bianchi degli edifici. Il blu del cielo è abbastanza profondo ma rende ancora meglio quello delle divise sudiste nella scena dell'imboscata. Nella stessa scena, fra l'altro, il verde dà ottima prova della sua compattezza, mentre il rosso eccelle nelle scene con il sangue e con il fuoco (molto "aranciato"). Gli incarnati sono piuttosto saturi, e virati sempre sul rossiccio: ma è chiaro che si tratta d'una scelta fotografica, peraltro ben resa dalla trdimensionalità delle sfumature. Il contrasto è ben bilanciato e garantisce un'ottima profondità sia nelle scene all'aperto che in quelle con media luce (es. in interni). Il nero, invece, è variabile: in molte situazioni è davvero basso,e "scuro" come ci s'aspetterebbe, mentre nelle scene più buie tende ad appiattirsi o a mangiare dettaglio. Il peggio (per modo di dire), si ha nelle scene al cimitero ed in quella in cui i cowboy ritornano dal casale. Questi passaggi sono un po' troppo "affogati", e coperti da una dominante blu che, tuttavia, dipende dai filtri usati per creare un effetto notte. La qualità della ripresa è buona, anche se si notano molti fuori fuoco. I graffi, invece, sono assenti, mentre le spuntinature sono contenute, a testimoniare la bontà d'un restauro che ha eliminato i difetti senza intaccare l'informazione. A fare i pignoli, si notano giusto delle occasionali "striature" bianche, fisse nella parte sinistra dell'immagine e brevi "ondeggiamenti". Inoltre, il limite sinistro del quadro (e a volte anche il destro) presenta un'alone verticale, comunque transitorio. Sulla compressione c'è poco da dire: l'algoritmo AVC Mpeg4, assieme ad un bitrate video di ben 27 Mbit (su 33,68 totale) hanno garantito una digitalizzione "trasparente". Ciò significa che è impossibile scorgere artefatti di compressione (sia su tv al plasma che su proiettore). Inoltre, non si registrano effetti di banding, o altre discretizzazioni e dell'edge enhancement neppure l'ombra. Come ciliegina sulla torta, il DNR pare assente, e ciò garantisce la presenza di tutta la naturale grana della pellicola originaria. Quest'ultima, fra l'altro, è sempre abbastanza fine, con solo una maggiore polverosità in certi totali ed alcuni picchi di "ruvidezza" in qualche primissimo piano.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):
Occupazione file video: 25,2 Gigabyte - Bitrate medio 27 Mbit
Screencapture Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)
Occupazione file video: 25,2 Gigabyte - Bitrate medio 27 Mbit













Confronto DVD - Bluray dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (7 su 10): Come il video, anche l'audio è stato restaurato e rimasterizzato. Il lavoro di recpuero ha riguardato soprattutto la colonna sonora di Ennio Morricone, che è stata "rimontata" a partire dalle bobine stereofoniche originali e da frammenti delle pellicola estere. La nuova colonna è stata quindi remixata in 5.1 e trasferita sul Bluray sfruttando il formato PCM 48Khz 16 bit. Anche in questo caso, il risultato ottenuto è pregevole ma non paragonabile a quello del video, sorpattutto per la bassa qualità originaria. La nuova traccia italiana, ascoltata per intero, colpisce soprattutto per la dinamica delle musiche: quest'ultima è notevole sia sugli alti (aspettate di sentire il celebre "fischio" del maestro Alessandroni) che sui medi, con anche qualche "capatina" sui bassi. Inoltre, l'ampiezza stereofonica, sempre delle musiche, è davvero spinta e grazie ai molti effetti (schiocchi delle dita, tamburi, voci e ferraglia) coinvolge in modo incredibile. La separazione dei vari strumenti è sempre molto realistica, mentre la codifica PCM garantisce una timbrica ancora più morbda e compatta. Sempre le musiche, inoltre, producono varie code sui canali posteriori, e richiamano il subwoofer nei passaggi più "turbolenti". Con gli effetti e le voci, purtroppo, la situazione cambia drasticamente: la dinamica, infatti, si riduce, la nitidezza anche. Il suono è molto più ovattato e gli effetti sono confinati sul canale centrale. Le voci, comunque, sono sempre chiare, e profonde a sufficienza. In più, non presentano gravi distorsioni, salvo qualche stridolìo di poco conto. Il fruscio, nelle parti senza musica, è molto elevato (anche se non insopportabile), mentre effetti come spari sono "chiusi" ma non troppo deboli. Ad esempio, quelli della mitragliatrice (nella scena dell'imboscata) sono quasi soddisfacenti, purchè non ci s'aspetti la resa d'un titolo odierno. Al contrario di quanto si penserebbe, il Subwoofer sferra qualche colpo: per esempio, nella scena della "botte", ed in quelle con gli scoppi della dinamite. Ma a parte questo, i sussulti della colonna effetti sono pochi. In generale non si segnala alcun difetto audio, sebbene la disuniformità fra musiche definitissime ed effetti "opachi" sia un po' fastidiosa. Allo stesso modo, disturbano un po' certe transizioni in cui, sempre le musiche, passano da quelle "d'epoca" a quelle restaurate, con un ennesimo, percebibile "svarione" della qualità. Nel complesso, però, non ci si può lamentare più di tanto, considerati il budget e l'età del film. Il Bluray include anche le tracce monofoniche originali in italiano e in inglese, quindi non restaurate. Compresse in Dolby Digital a 192kbit, entrambe confinano il suono sul diffusore centrale e presentano una dinamica limitata. Inoltre, hanno più furscìo di fondo, anche se il volume di registrazione è inferiore. La resa complessiva è un po' stridente (a causa del mancato restauro) e la codifica Dolby Digital conferisce una timbrica più metallica: ma alla fine, il valore "filologico" delle tracce resta altissimo. Senza contare che, ascoltando l'audio d'epoca, non s'avverte la disuniformità dinamica fra musica ed effetti.
Confronto DVD - Bluray: full HD high quality PNG (occhio agli spoiler!!)




QUALITA' CONTENUTI EXTRA (9 su 10): La confezione del Bluray (slipcase con cartonato a scatola), include dei bellissimi extra cartacei: fra questi, 8 fotobuste e 2 poster d'epoca (formato cartolina), una riproduzione della brochure pubblicitaria, un soggetto autografato da Sergio Leone ed il volumetto di 48 pagine sul making of del film e sul restauro. Tali bonus sono molto ben fatti ma per una descrizione più accurata, ed un'ampia galleria fotografia, si rimanda a QUESTO articolo. Il Bluray, invece, contiene una schiera di splendidi extra filmati. Questi ultimi sono organizzati in un menù molto raffinato e consistono in:
Documentario "Sergio Leone: cinema, cinema" (SD, 108 min.)
Intervista a Ennio Morricone (HD, 13 min. 47 sec.)
Inserto "Due o tre cose che so di lui" (SD, 3 min. 18 sec.)
Featurette "Il restaturo" (HD, 17 min. 28 sec.)
Trailer cinematografico (HD, 3 min. 40 sec.)
Inserto "Le location e i set di Per un pugno di dollari" diviso nelle sezioni: Madrid e Almeria.
La sezione Madrid contiene le featurette:
- Golden City (HD, 4 min. 45 sec.)
- Casa de Campo (HD, 58 sec.)
- Aldea de Fresno (HD, 2 min. 6 sec.)
La sezione Almeria contiene le featurette:
- Rambla del Cautivo (HD, 39 sec.)
- Rambla Indalecio (HD, 1min. 24 sec.)
- Los Albaricoques (HD, 2 min. 7 sec.)
- Cortiso el Sotillo (HD, 3 min. 14 sec.)
Come prevedibile, il piatto forte è costituito dal documentario di 108 minuti. Realizzato nel 2001, ripercorre tutta la carriera di Leone, soffermandosi anche su Per un Pugno di dollari, la cui realizzazione è trattata in particolar modo. L'inserto include soprattutto interviste: ad esempio, al direttore della fotografia Tonino Delli Colli, ai musicisti Alessandro Alessandroni ed Ennio Morricone, e al regista Luca Verdone (fratello di Carlo). Ma ci sono anche interventi di Carla Leone (moglie di Sergio), dello sceneggiatore Sergio Donati, o di attrici come Marianne Koch, senza contare le note di critici e collaboratori celebri come Dario Argento. Tali interviste sono inframezzate da immagini d'epoca (ma nessun filmato) e svariate riprese sulle location utilizzate nei film. E ancora, dai numeri musicali d'Alessandroni e qualche testimonianza sorprendente. Volendo essere pignoli, si potrebbe dire che l'inserto è un po' lento, a volte: tuttavia, la quantità d'aneddoti sulla carriera e sui film di Leone ripaga alla grande. Proprio fra gli aneddoti, incantano quelli sullo stile del grande regista romano, così come quelli sui suoi esordi e sulla sua concezione di cinema. inoltre, abbondano le curiosità sulla genesi di tutti i film (compresi C'era una volta il west e C'era una volta in America) e sulla loro realizzazione, sugli attori e sul rapporto problematico di Leone con il successo (oltre che con i suoi sceneggiatori). Il tutto, completato dai rimandi alle opere non relizzate, come ad esempio Le Aquile di Roma e C'era una volta a Stalingrado. L'intervista ad Ennio Morricone (realizzata nel 2008 come il resto degli extra) è breve ma emblematica del carattere coriaceo dell'artista, mentre l'inserto "Due o tre cose che so di lui" è un colage intenso, ma troppo breve, di interviste a Leone. I filmati sulle location, invece, sono organizzati in un "mappa" con vari punti geografici selezionabili. Anch'essi sono brevi, seppur ben girati, e completi di tutte le informazioni che era possibile fornire (assieme a dei suggestivi confronti "ieri ed oggi"). L'inserto sul restauro, infine, testimonia l'incredibile lavoro svolto per riportare il film allo splendore originario: in particolare, vengono citati i processi utilizzati per pulire e ristabilizzare l'immagine, e poi mostrati vari spezzoni comparativi. Lo stesso avviene per il sonoro, anche se il paragone è meno spettacolare. La qualità video degli inserti proposti in HD è ottima, mentre quella degli inserti in definizione standard varia fra il buono ed il sufficiente. Alcune parti del documentario principale sono in spganolo ma accompagnate da sottotitoli in italiano.
Documentario "Sergio Leone: cinema, cinema" (SD, 108 min.)
Intervista a Ennio Morricone (HD, 13 min. 47 sec.)
Inserto "Due o tre cose che so di lui" (SD, 3 min. 18 sec.)
Featurette "Il restaturo" (HD, 17 min. 28 sec.)
Trailer cinematografico (HD, 3 min. 40 sec.)
Inserto "Le location e i set di Per un pugno di dollari" diviso nelle sezioni: Madrid e Almeria.
La sezione Madrid contiene le featurette:
- Golden City (HD, 4 min. 45 sec.)
- Casa de Campo (HD, 58 sec.)
- Aldea de Fresno (HD, 2 min. 6 sec.)
La sezione Almeria contiene le featurette:
- Rambla del Cautivo (HD, 39 sec.)
- Rambla Indalecio (HD, 1min. 24 sec.)
- Los Albaricoques (HD, 2 min. 7 sec.)
- Cortiso el Sotillo (HD, 3 min. 14 sec.)
Come prevedibile, il piatto forte è costituito dal documentario di 108 minuti. Realizzato nel 2001, ripercorre tutta la carriera di Leone, soffermandosi anche su Per un Pugno di dollari, la cui realizzazione è trattata in particolar modo. L'inserto include soprattutto interviste: ad esempio, al direttore della fotografia Tonino Delli Colli, ai musicisti Alessandro Alessandroni ed Ennio Morricone, e al regista Luca Verdone (fratello di Carlo). Ma ci sono anche interventi di Carla Leone (moglie di Sergio), dello sceneggiatore Sergio Donati, o di attrici come Marianne Koch, senza contare le note di critici e collaboratori celebri come Dario Argento. Tali interviste sono inframezzate da immagini d'epoca (ma nessun filmato) e svariate riprese sulle location utilizzate nei film. E ancora, dai numeri musicali d'Alessandroni e qualche testimonianza sorprendente. Volendo essere pignoli, si potrebbe dire che l'inserto è un po' lento, a volte: tuttavia, la quantità d'aneddoti sulla carriera e sui film di Leone ripaga alla grande. Proprio fra gli aneddoti, incantano quelli sullo stile del grande regista romano, così come quelli sui suoi esordi e sulla sua concezione di cinema. inoltre, abbondano le curiosità sulla genesi di tutti i film (compresi C'era una volta il west e C'era una volta in America) e sulla loro realizzazione, sugli attori e sul rapporto problematico di Leone con il successo (oltre che con i suoi sceneggiatori). Il tutto, completato dai rimandi alle opere non relizzate, come ad esempio Le Aquile di Roma e C'era una volta a Stalingrado. L'intervista ad Ennio Morricone (realizzata nel 2008 come il resto degli extra) è breve ma emblematica del carattere coriaceo dell'artista, mentre l'inserto "Due o tre cose che so di lui" è un colage intenso, ma troppo breve, di interviste a Leone. I filmati sulle location, invece, sono organizzati in un "mappa" con vari punti geografici selezionabili. Anch'essi sono brevi, seppur ben girati, e completi di tutte le informazioni che era possibile fornire (assieme a dei suggestivi confronti "ieri ed oggi"). L'inserto sul restauro, infine, testimonia l'incredibile lavoro svolto per riportare il film allo splendore originario: in particolare, vengono citati i processi utilizzati per pulire e ristabilizzare l'immagine, e poi mostrati vari spezzoni comparativi. Lo stesso avviene per il sonoro, anche se il paragone è meno spettacolare. La qualità video degli inserti proposti in HD è ottima, mentre quella degli inserti in definizione standard varia fra il buono ed il sufficiente. Alcune parti del documentario principale sono in spganolo ma accompagnate da sottotitoli in italiano.
Visto con: VPR EPSON TW980 Full HD, PLASMA HD-Ready PANASONIC PV60 (50''), PC ACER 8930 FULL HD 18,4'', Playstation 3
Ascoltato con: Amplificatore Onkyo TXDS676 e diffusori JBL TLX 500 e 700 + subwfoofer Jamo X5, Cuffie + decoder 5.1 Sony MDR-DS 1000
link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Grindhouse.it (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray italiano)
Tutto Digitale (Bluray italiano)
DVD Beaver (Bluray italiano)
AVS Forum (Bluray italiano)
Scheda del film
Imdb































